Meglio civile o simbolico?

 

 

Ho una natura curiosa, mi intriga sapere sempre per benino le cose, ossia se un argomento mi incuriosisce lo approfondisco più che posso.

 

In questi mesi sto ciacolando molto tramite i web su vari siti, forum, chat e simili. Una cosa che mi ha colpito è il fatto che molte future spose con relativi compagni si trovino nel dilemma di come organizzare un matrimonio no religioso.

 

La domanda classica è se è meglio fare un normale rito civile in comune o preferire ad esso (cioè o prima o dopo) un rito simbolico, che non ha valore legale ma è più partecipe.

 

Ciò che più mi stupisce è il fatto che tutti i futuri sposi, concordi, affermino che qui in Italia, da nord a sud, da est a ovest, sia difficile trovare un comune che permetta di personalizzare un poco il rito civile.

 

Ma come???Siamo in uno dei Paesi con più monumenti e palazzi storici, con paesaggi da favola e non abbiamo dove poterci sposare con romanticismo?

 

Che volete che vi dica, a me il puro rito civile pare molto freddo ed impersonale: è molto breve ed essenziale, in una ventina di minuti, gli sposi affiancati dai testimoni si dispongono di fronte al sindaco o a un Ufficiale di Stato Civile appositamente incaricato che legge gli articoli 143-144-147 del Codice Civile, rivolge la tradizionale domanda "Vuoi tu..." sia a lui che a lei, porge gli anelli per lo scambio, firma e fa firmare agli sposi e ai testimoni il registro comunale.

 

Senza parlare delle sale comunali, spesso veramente brutte (oscene era il primo termine che mi mè passato per la testa), fredde ed impersonali.

 

E' vero che se c'è l'amore c'è tutto, ma per sposarsi civilmente in Italia bisogna veramente accontentarsi??

 

La tendenza per i matrimoni non religiosi che volevano comunque atmosfera negli ultimi 10 anni è stata perciò quella di ricreare una finta cerimonia, dove sbizzarrirsi con riti, atmosfere, allestimenti & co. E' vero che a volte si è caduti nel trash, però queste cerimonie erano il simbolo di un' esigenza, di un vuoto tra chiesa e comune che andava colmato.

 

Qualcuno ha pensato a questa cosa, ed ecco che negli ultimi due anni alcune locations pubbliche (attenzione, se sono private ci vogliono particolari autorizzazioni per celebrare un matrimonio valido a tutti gli effetti!!) si sono attrezzate per diventare luoghi atti a celebrare dei romantici matrimoni civili. Peccato per i costi esosi!!!

 

Per esempio troviamo molto bella la Rocca Viscontea di Lonato, così come anche la Casa di Giulietta a Verona, ma ragazzi che prezzi!!!

 

Ci riteniamo molto fortunati ad aver trovato per caso un comune  vicino al nostro dove realizzare la nostra cerimonia, semplice ma intima e calorosa, senza affitto location (che non è poco), e dove il sindaco ci permette di giostrarci e strutturare il tutto come più preferiamo.

 

Volete vedere il posto?Eccovi allora una piccola anteprima....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Peccato che non possiate vedere che vista spettacolare sul Lago di Garda che ha questo palazzo ottocentesco! Ma non temete, rimedieremo presto!  :p

 

 

Torniamo al rito simbolico..che fare?

 

Tra i molti suggerimenti trovati su forum e internet noto che va per la maggiore il creare un sottofondo musicale consono all'ambiente che accompagni piccoli momenti importanti per gli sposi...certo, c'è anche chi ha scelto Vasco o i Deep Purple (uno di questi nomi piace anche a me e l'altro no, ma non la sceglierei comunque come musica di accompagnamento alla cerimonia..), ma tendenzialmente si tratta di musica soft. I più estrosi investono anche su musica dal vivo.

 

Poi si passa alla lettura di brani poetici o narrativi toccanti: il più gettonato è indubbiamente Gibran, ma non mancano anche poesie scritte di proprio pugno da uno degli sposi o da un amico.

 

Qualora il funzionario civile lo permetta molti fanno condurre (celebrare mi pare eccessivo) la cerimonia ad una persona amica o a cui si sentnono particolarmente legati.

 

Un tocco in più che trovo molto carino è anche l' usanza di inserire all'interno della cerimonia uno o più riti simbolici, spiegandoli nel mentre ai presenti. Emozionante è, per esempio, il rito delle candele, simbolo dell'unione di due vite che con il matrimonio diventano una sola. Ma come questo potremmo considerare anche il rito della sabbia od altri riti.

 

Un ultimo passo, imp'ortato dall' America dove è uso comune, e che sta prendendo piede anche qui tantissimo, è poi indubbiamente la lettura delle promesse: La promessa viene scritta di proprio pugno da entrambi gli sposi (ciascuno la sua) e viene condivisa per la prima volta il giorno stesso delle nozze.
Consiste in una dichiarazione dei propri sentimenti verso il partner, dei motivi profondi che hanno fatto maturare la scelta di sposarsi e gli impegni che, con il matrimonio, si stanno prendendo per il futuro. Essendo scritta dagli sposi, la promessa di matrimonio è l'unico momento della funzione a essere diverso da una cerimonia e all'altra e quindi è quello che più di tutti permette di dare un tocco unico e personale all'evento. Non occorre essere né poeti né scrittori, date ascolto al vostro cuore e le parole verranno da sì.

 

Insomma, per chiudere...idee ce ne possono essere a gogò, e, provando a non cadere nel trash si può fare un po' di tutto..basta comunque sempre trovare un ufficiale comunale disponibile e concordare con lui qualche settimana prima tempi e modalità della cerimonia.

 

Effetto assicurato!

 

 

 

 

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Commenti: 1
  • #1

    pietro (mercoledì, 13 febbraio 2013 14:36)

    mi sembra di conoscere la foto :)