I giorni della merla

 

Oggi cominciano i fatidici giorni della merla.

Li ho sempre amati: per quanto siano gelidi trovo che segnino il momento in cui il freddo inverno prova a resistere in un ultimo, disperato sussulto  contro il dolce assalto della primavera che è dietro lì angolo e lo tallona da vicino.

Sono un po' come quel momento della notte che viene appena appena prima dell'alba: 10 minuti buissimi, davvero non si vede nulla, ma che splendore quando poi una lieve luce inizia a fare capolino!

Ecco, i giorni della merla sono la stessa cosa per me: 72 ore di freddo intenso, ma vissute con la consapevolezza che da lì in poi gi giorno in giorno potrà solo che migliorare e tutto tornerà a rifiorire.

Banale? Un po', ma per me l'arrivo della primavera significa energia, tantissima voglia di fare (ancora più del solito per la gioia di Max), e desiderio di rinnovarmi, provare nuove vie.

Quest'anno ho anticipato i tempi, e già questa settimana ho iniziato a fremere...insomma, gennaio è stato un periodo brutto, in cui abbiamo dovuto rivoluzionare tutte quelle che erano le nostre prospettive future. Ora per fortuna questo mese volge al termine, e cominciamo a sentire nell'aria i profumi di qualcosa che poco alla volta si risveglia.
Ottimo!
Così ho preso armi e bagagli e mi son mossa con l'appoggio incondizionato di Max: preparato i nostri cv ci siamo messi in caccia. Come tutte le prede ambite anche il lavoro si fa desiderare, e bisogna fare lunghi appostamenti prima di colpire il bersaglio giusto, ma siamo fiduciosi e pazienti.

Nel mentre mi sono iscritta ad un corso per diventare ciò che già sono in pratica (lavorativamente parlando) ma non in teoria, e questo mi rende euforica! Abbiamo bisogno di resettarci e avere obiettivi a breve termine ma con ripercussioni sul futuro, e questa botta di energia ci serviva ^_^


Speriamo bene!!! :p


Ieri mi ha fatto tenerezza e contemporaneamente mi ha colpito una ragazza di 17 anni che mi parlava del suo futuro: studentessa liceale col sogno di una laurea. Un colpo al cuore! Lo stesso entusiasmo, la stessa fiducia nel futuro che avevamo noi (come anche i compagni di scuola, gli amici) anni fa. Capisce la situazione in cui versa l'Italia, ma è fiduciosa sul fatto che nei prossimi anni si sistemerà.
Beh, lei è giovane e giustamente ottimista, non ha ancora fatto i conti con la dura realtà (e questo posso dirlo perché la conosco bene), però non ha tutti i torti: bisogna avere fiducia, bisogna credere che qualcosa cambierà, altrimenti non ci resta altro da fare che abbatterci. Bisogna guardare avanti con lo stesso sguardo dei bambini, che non hanno paura, che provano e se cadono si rialzano una,due, tre volte!

Ecco, solo questo. Oggi è il primo dei giorni della merla e ci sentiamo pronti a sperimentare, a cadere se accadrà ma anche a rialzarci. E siamo felici. Siamo giovani, abbiamo la buona volontà, abbiamo due teste (più o meno funzionanti anche se non sempre), che ci manca?

Cambierà, ne siamo convinti. Questo è solo il momento più freddo prima dell'arrivo della privavera.

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